17/02/2015
Educare con l’intimità e il rispetto. Ventiduesimo anniversario della morte di Padre Pippo


Oggi ricorre l’anniversario della morte di padre Giuseppe Russo, Fondatore dell’Opera Fratelli e Sorelle di tutti nei cui luoghi il nostro Centro Educativo ha sede. Un’opera di natura religiosa, dal carisma fortemente spirituale ma con i piedi ben radicati nella terra. Padre Pippo infatti amava molto la terra, quella terra fangosa che è il cuore umano, con le sue povertà, i suoi limiti, le sue testardaggini, le sue crisi e le sue risorse. Quella terra che di cui si prendeva cura attraverso l’ascolto silenzioso, il consiglio, l’offerta di del proprio tempo e della propria sofferenza. Quella terra a cui si accostava allo stesso modo con cui si avvicinava a Dio: con Intimità e Rispetto.

Educare con “intimità” significa cogliere il valore fondamentale della relazione come unico e vero strumento educativo. Vuol dire riconoscere nell’incontro tra due cuori, due corpi, due menti l’unica sorgente del cambiamento possibile. Il rapporto educativo autentico è sempre un rapporto intimo, misterioso, sacro. In cui non tutto è decifrabile e dicibile.

Educare con “rispetto” significa riconoscere all’altro la sua alterità, il suo valore, senza facili riduzionismi o etichettamenti. Nell’educazione, il rispetto permette all’altro di essere quello che è indipendentemente dalle aspettative o dai desideri altrui. Rispettare significa anche credere nella libertà, nella capacità di scegliere dell’altro. Capacità che non necessariamente si concretizza in scelte verso il bene e il bello. Ma che è necessaria affinché l’altro sia veramente se stesso, sia veramente uomo.

In questo giorno vogliamo ricordare Padre Pippo ed affidare a lui tutte le nostre attività, i nostri ragazzi, i nostri educatori. Che questo luogo divenga sempre più una casa accogliente e rigeneratrice di vita. Affinché si realizzi il sogno di Dio e del suo amico Pippo.